ROMANISTI
ASR e non solo….

Giu
21

ITALIACOSTARICA 0-1 (Ruiz)

Foto: ITALIA - COSTARICA 0-1 (Ruiz)</p><br /><br /><br />
<p>Probabilmente con l'Inghilterra era stato un miraggio o, per meglio dire, quasi un miracolo sportivo alimentato da una presunta mediocrità dei nostri avversari...chissà. Fatto sta che l'inaspettato e brutto ko rimediato dalla pur volenterosa, veloce ma comunque non trascendentale Costa Rica, ci restituisce la Nazionale che non vinceva da inizio anno, quella dei tanti dubbi e delle scarse certezze. Una Nazionale moscia, sbiadita, debole nei singoli che, nei 90 minuti di Recife, rinuncia pure a trovare la volontà per evitare l'umiliazione. </p><br /><br /><br />
<p>La rosa azzurra non è certo partita da casa col profilo tecnico adatto alla vittoria finale ma, dopo l'incoraggiante esordio contro i Tre Leoni, pensavamo bastasse almeno il carattere per superare la Costa Rica, chiudere il discorso qualificazione e onorare con dignità sportiva il Mundial brasiliano.</p><br /><br /><br />
<p>Ci sforziamo di essere il meno Romanisti possibile ma il campo sancisce alcune impressioni, già serpeggianti nel corso del campionato, oggi divenute realtà con virulenza, al momento, incontrovertibile: alcuni giocatori, messi a nudo in una manifestazione di alto livello che si disputa al di fuori delle italiche "protezioni", appaiono chiaramente inadeguati (il caro Chiellini su tutti, Thiago Motta, il povero Abate). Altri, mediaticamente imposti ad ogni costo e sopravvalutati per chissà quale oscuro motivo (lo strafottente Balotelli), dimostrano di non possedere un minimo di classe che ne giustifichi l'indiscutibile titolarità. A questi si aggiungono i flop di Candreva, che era stato il migliore contro l'Inghilterra, oltre a quelli di Cassano e di Insigne i quali, subentrati nella ripresa per alzare il tasso tecnico, non ne hanno azzeccata mezza. In una gara giocata su ritmi compassati, senza cattiveria, senza quasi mezzo tiro in porta e dai mille passaggi sbagliati, secondo noi, a salvare la faccia sono i soli Buffon, in parte Pirlo (sue le uniche due invenzioni non concretizzate da Balotelli), Barzagli e Darmian.</p><br /><br /><br />
<p>D'altro canto appare evidente anche la mediocrità tattica di Prandelli, al quale l'altrettanto discutibile Super Abete ha pure esteso il contratto da CT, che invece di infondere alla squadra fin dal fischio iniziale la personalità necessaria per blindare il girone di qualificazione, preferisce affidarsi al catenaccio dando quasi una sensazione di paura anche contro una compagine non scarsa ma comunque largamente alla portata degli Azzurri. Se poi aggiungiamo al conto il rigore non assegnato ai centroamericani dall'arbitro cileno, la Costa Rica assume le fattezze di una piccola Corea.</p><br /><br /><br />
<p>E adesso siamo alle solite: martedì 24 eccoci costretti al match da dentro o fuori contro un'Uruguai tornata in corsa dopo il successo sugli inglesi. Prandelli giocherà per il pareggio, Suarez e Cavani faranno pure paura ma i nostri Azzurri, permetteteci, ce ne mettono ancora di più. In quell'occasione comunque sapremo se il vero volto dell'Italia è quello visto contro l'Inghilterra o quello, superficiale e irritante, di oggi. </p><br /><br /><br />
<p>Magari ci sbagliamo ma secondo noi le speranze di passare il turno non sembrano essere molte...</p><br /><br /><br />
<p>Il migliore - Buffon/Pirlo<br /><br /><br /><br />
I Romanisti - DDR - indubbiamente lotta, corre e suda ma sbaglia tanto, forse troppo. Voto: 5,5</p><br /><br /><br />
<p>Buffon 6; Abate 5, Barzagli 6, Chiellini 4, Darmian 6; De Rossi 5,5; Candreva 5 (57' Insigne 5,5), Pirlo 6, Motta 5 (46' Cassano 5), Marchisio 6 (69' Cerci sv); Balotelli 5. A disposizione: Sirigu, Perin, Bonucci, De Sciglio, Paletta, Aquilani, Parolo, Verratti, Immobile. Allenatore: Prandelli 4,5</p><br /><br /><br />
<p>#italiacostarica #italjuve #nazionale #superabeteacasa

 

 

Probabilmente con l’Inghilterra era stato un miraggio o, per meglio dire, quasi un miracolo sportivo alimentato da una presunta mediocrità dei nostri avversari…chissà. Fatto sta che l’inaspettato e brutto ko rimediato dalla pur volenterosa, veloce ma comunque non trascendentale Costa Rica, ci restituisce la Nazionale che non vinceva da inizio anno, quella dei tanti dubbi e delle scarse certezze. Una Nazionale moscia, sbiadita, debole nei singoli che, nei 90 minuti di Recife, rinuncia pure a trovare la volontà per evitare l’umiliazione.

La rosa azzurra non è certo partita da casa col profilo tecnico adatto alla vittoria finale ma, dopo l’incoraggiante esordio contro i Tre Leoni, pensavamo bastasse almeno il carattere per superare la Costa Rica, chiudere il discorso qualificazione e onorare con dignità sportiva il Mundial brasiliano.

Ci sforziamo di essere il meno Romanisti possibile ma il campo sancisce alcune impressioni, già serpeggianti nel corso del campionato, oggi divenute realtà con virulenza, al momento, incontrovertibile: alcuni giocatori, messi a nudo in una manifestazione di alto livello che si disputa al di fuori delle italiche “protezioni”, appaiono chiaramente inadeguati (il caro Chiellini su tutti, Thiago Motta, il povero Abate). Altri, mediaticamente imposti ad ogni costo e sopravvalutati per chissà quale oscuro motivo (lo strafottente Balotelli), dimostrano di non possedere un minimo di classe che ne giustifichi l’indiscutibile titolarità. A questi si aggiungono i flop di Candreva, che era stato il migliore contro l’Inghilterra, oltre a quelli di Cassano e di Insigne i quali, subentrati nella ripresa per alzare il tasso tecnico, non ne hanno azzeccata mezza. In una gara giocata su ritmi compassati, senza cattiveria, senza quasi mezzo tiro in porta e dai mille passaggi sbagliati, secondo noi, a salvare la faccia sono i soli Buffon, in parte Pirlo (sue le uniche due invenzioni non concretizzate da Balotelli), Barzagli e Darmian.

D’altro canto appare evidente anche la mediocrità tattica di Prandelli, al quale l’altrettanto discutibile Super Abete ha pure esteso il contratto da CT, che invece di infondere alla squadra fin dal fischio iniziale la personalità necessaria per blindare il girone di qualificazione, preferisce affidarsi al catenaccio dando quasi una sensazione di paura anche contro una compagine non scarsa ma comunque largamente alla portata degli Azzurri. Se poi aggiungiamo al conto il rigore non assegnato ai centroamericani dall’arbitro cileno, la Costa Rica assume le fattezze di una piccola Corea.

E adesso siamo alle solite: martedì 24 eccoci costretti al match da dentro o fuori contro un’Uruguai tornata in corsa dopo il successo sugli inglesi. Prandelli giocherà per il pareggio, Suarez e Cavani faranno pure paura ma i nostri Azzurri, permetteteci, ce ne mettono ancora di più. In quell’occasione comunque sapremo se il vero volto dell’Italia è quello visto contro l’Inghilterra o quello, superficiale e irritante, di oggi.

Magari ci sbagliamo ma secondo noi le speranze di passare il turno non sembrano essere molte…

Il migliore –  Pirlo (quando si è acceso)/Marchisio
I Romanisti – DDR – indubbiamente lotta, corre e suda ma sbaglia tanto, forse troppo. Voto: 5,5

Buffon 6; Abate 5, Barzagli 6, Chiellini 4, Darmian 6; De Rossi 5,5; Candreva 5 (57′ Insigne 5,5), Pirlo 6, Motta 5 (46′ Cassano 5), Marchisio 6 (69′ Cerci sv); Balotelli 5. A disposizione: Sirigu, Perin, Bonucci, De Sciglio, Paletta, Aquilani, Parolo, Verratti, Immobile. Allenatore: Prandelli 4,5

Giu
15

ITALIAINGHILTERRA    2-1 (Marchisio, Sturridge, Balotelli)

Foto: ITALIA - INGHILTERRA 2-1 (Marchisio, Sturridge, Balotelli)</p>
<p>Senza Buffon, vittoria di carattere, sofferta, ma sostanzialmente meritata contro un'Inghilterra giovane, veloce e pericolosa. Primo tempo brutto: Azzurri contratti, lenti, imprecisi e bruciati sistematicamente dagli scatti di Sterling finchè Marchisio, con un gran tiro da fuori area, non sblocca inaspettatamente lo score. Nemmeno il tempo di tirare il fiato e Rooney imbecca Sturridge per il pari dei Tre Leoni. Nel finale di tempo, palo di Candreva. </p>
<p>Ripresa in crescendo: subito la zuccata vincente di Balotelli su grande cross di Candreva e poi tutti a stringere i denti. Rooney si divora il 2 a 2, Hodgson infarta, il fisioterapista inglese scivola e si rompe tutto. L'Italia amministra e riparte, come da tradizione in contropiede. Nel finale traversa, su punizione, di Pirlo con Hart già a guardare le stelle. Prima vittoria in 9 mesi e 3 punti tanto inaspettati quanto pesanti considerata la clamorosa vittoria del Costa Rica sull'Uruguay!</p>
<p>Il Migliore - Candreva<br />
I Romanisti - DDR - duella con Rooney e assiste con efficacia i centrali in fase di copertura. Voto: 6,5</p>
<p>Sirigu 7, Darmian 7, Barzagli 7, Paletta 6, Chiellini 6.5, De Rossi 6.5, Candreva 7 (33′ st Parolo sv), Pirlo 7, Verratti 6 (11′ st Thiago Motta 6.5), Marchisio 7, Balotelli 6,5 (27 st Immobile sv )

Senza Buffon, vittoria di carattere, sofferta, ma sostanzialmente meritata contro un’Inghilterra giovane, veloce e pericolosa. Primo tempo brutto: Azzurri contratti, lenti, imprecisi e bruciati sistematicamente dagli scatti di Sterling finchè Marchisio, con un gran tiro da fuori area, non sblocca inaspettatamente lo score. Nemmeno il tempo di tirare il fiato e Rooney imbecca Sturridge per il pari dei Tre Leoni. Nel finale di tempo, palo di Candreva.

Ripresa in crescendo: subito la zuccata vincente di Balotelli su grande cross di Candreva e poi tutti a stringere i denti. Rooney si divora il 2 a 2, Hodgson infarta, il fisioterapista inglese scivola e si rompe tutto. L’Italia amministra e riparte, come da tradizione in contropiede. Nel finale traversa, su punizione, di Pirlo con Hart già a guardare le stelle. Prima vittoria in 9 mesi e 3 punti tanto inaspettati quanto pesanti considerata la clamorosa vittoria del Costa Rica sull’Uruguay!

Il Migliore – Candreva
I Romanisti – DDR – duella con Rooney e assiste con efficacia i centrali in fase di copertura. Voto: 6,5

Sirigu 7, Darmian 7, Barzagli 7, Paletta 6, Chiellini 6.5, De Rossi 6.5, Candreva 7 (33′ st Parolo sv), Pirlo 7, Verratti 6 (11′ st Thiago Motta 6.5), Marchisio 7, Balotelli 6,5 (27 st Immobile sv ). All: Prandelli 6,5

Mag
31

STAGIONE 2013 – 2014

 

 

SERIE A: 2°posto

COPPA ITALIA: Semifinali

 in piedi Marquinho (da Gennaio al Verona), Benatia, Strootman, Castan, Maicon, De Sanctis.
accosciati: Gervinho, De Rossi, Balzaretti, Pjanic, Borriello (da Gennaio al West Ham United).

Presidente: James Pallotta

Comitato Esecutivo: Paolo Fiorentino, James Pallotta, Mark Pannes

Amministratore Delegato: Italo Zanzi

Management: Claudio Fenucci

Direttore Marketing: Christoph Winterling

Direttore comunicazione: Catia Augelli

Direttore sportivo: Walter Sabatini

 

LA ROSA

 

Morgan DE SANCTIS (P/36 anni)
ITA – Prov. dal Napoli
Pres: 36  Gol subiti: 28

Lukasz SKORUPSKI (P/22 anni)
POL – Prov. dal Gornik Zabrze (Pol)
Pres: 2  Gol subiti: -2

 

Bogdan LOBONT (P/35)
ROM – Prov. dalla Steaua Bucarest (ROM)
Presenze: 0

 

Jose Rodolfo Pires Ribeiro DODO’ (D/21 anni)
BRA – Prov. dal Corinthians (Bra)
Pres: 19  Gol: 0

 

Leandro CASTAN (D/27 anni)
BRA – Prov. dal Corinthians (Bra)
Pres: 35  Gol: 0

 

MAICON Douglas Sisenando (D/ 32 anni)
BRA – Prov. dal Manchester City (ING)
Pres: 27  Gol: 2

 

Mehdi BENATIA (D/26 anni)
MAR/FRA – Prov. dall’Udinese
Pres: 33  Gol: 5

 

Nicolas BURDISSO (D/32 anni)
ARG – Prov. dall’Inter
Alla Roma dal 2009
Da Gennaio 2014 al Genoa
Pres: 5  Gol: 0

 

Tin JEDVAJ (D/18 anni)
CRO – Prov. dalla Dinamo Zagabria (Cro)
Pres: 2 Gol: 0

 

Vasilis TOROSIDIS (D/28 anni)
GRE – Prov. dall’ Olympiakos (Gre)
Pres: 18  Gol: 1

 

Federico BALZARETTI (D/32 anni)
ITA – Prov. dal Palermo
Pres: 11  Gol: 1

 

Alessio ROMAGNOLI (D/18 anni)
ITA – Cresciuto nella Roma
Pres: 11  Gol: 0

 

Rafael TOLOI (D/23 anni)
BRA – Prov. dal San Paolo (Bra)
Pres: 5  Gol: 0

Michael BRADLEY (C/26 anni)
USA – Prov. dal Chievo
Alla Roma dal 2013
Da Gennaio 2014 al Toronto (Can)
Pres: 11  Gol: 1

 

Kevin STROOTMAN (C/23 anni)
HOL – Prov. dal PSV Eindhoven (Hol)
Pres: 25  Gol: 5

 

Marco Antonio de Mattos Filho MARQUINHO (C/27 anni)
BRA – Prov. dalla Fluminense (Bra)
Alla Roma dal Gennaio 2012
Da Gennaio 2014 all’ Hellas Verona
Pres: 11  Gol: 0

 

Raja NAINGGOLAN (C/26anni)
BEL – Prov. dal Cagliari
Pres: 17  Gol: 2

 

Rodrigo TADDEI (C/35 anni)
BRA – Prov. dal Siena
Alla Roma dal 2005
Pres: 19  Gol: 2

 

Miralem PJANIC (C/23 anni)
BIH – Prov. dal Lione (Fra)
Alla Roma dal 2011
Pres: 35 Gol: 6

 

Daniele DE ROSSI (C/30 anni)
ITA – Cresciuto nella Roma
Pres: 32  Gol: 1

 

Alessandro FLORENZI (C/22 anni)
ITA – Cresciuto nella Roma
Prov. dal Cosenza
Pres: 37  Gol: 6

 

Michel BASTOS (C/31 anni)
BRA – Prov. dall’Al-Ain (Uae)
Pres: 16  Gol: 1

 

Francesco TOTTI (cap) (A/37 anni)
ITA – Cresciuto nella Roma
Pres: 26  Gol: 8

 

Mattia DESTRO (A/22 anni)
ITA – Prov. dal Siena
Pres: 20  Gol: 13

 

Gervais Yao Kouassi GERVINHO (A/26anni)
CIV – Prov. dall’Arsenal (ING)
Pres: 33  Gol: 9

 

Marco BORRIELLO (A/31 anni)
ITA – Prov. dal Genoa
Da Gennaio 2014 al West Ham Utd (ING)
Pres: 11  Gol: 1

 

Adem LJAJIC (A/22 anni)
SRB – Prov. dalla Fiorentina
Pres: 28  Gol: 6

 

Allenatore – RUDI GARCIA
FRA – Prov. dal Lille OSC (Fra)

 

ALTRI GIOCATORI

Francesco DI MARIANO (A/17 anni)
Prov. dal Lecce

Federico RICCI (C/A – 19 anni)
Cresciuto nella Roma
Pres: 3  Gol: 0

 

 

SERIE A TIM 2013 – 2014

 

LIVORNOROMA      0-2
De Rossi, Florenzi
ROMAVERONA        3-0
Cacciatore aut, Pjanic, Ljajic
PARMAROMA           1-3
Biabiany, Florenzi, Totti, Strootman rig
ROMALAZIO             2-0
Balzaretti, Ljajic rig
SAMPDORIA ROMA     0-2
Benatia, Gervinho
ROMABOLOGNA    5-0
Florenzi, Gervinho, Benatia, Gervinho, Ljajic
INTERROMA            0-3
Totti, Totti rig., Florenzi
ROMANAPOLI         2-0
Pjanic, Pjanic rig.
UDINESEROMA      0-1
Bradley
ROMACHIEVO        1-0
Borriello
TORINOROMA        1-1
Strootman,Cerci
ROMA SASSUOLO  1-1
Longhi aut., Berardi
ROMACAGLIARI 0-0

ATALANTAROMA 1-1
Brivio, Strootman
ROMAFIORENTINA 2-1
Maicon, Vargas, Destro
MILANROMA          2-2
Destro, Zapata, Strootman rig, Muntari
ROMACATANIA   4-0
Benatia, Destro, Benatia, Gervinho
JUVENTUS ROMA 3-0
Vidal, Bonucci, Vucinic rig
ROMAGENOA 4-0
Florenzi, Totti, Maicon, Benatia

Apr
26

Roma – Stadio Olimpico – Venerdì 25 Aprile 2014 ore 20.45
Serie A – 34 giornata

ROMAMILAN 2-0

ROMA: De Sanctis; Maicon (38′ Torosidis), Toloi, Castan, Dodò; De Rossi, Pjanic (41′ st Taddei), Nainggolan; Gervinho, Totti (32′ st Florenzi), Ljajic. A disp.: Skorupski, Lobont, Jedvaj, Torosidis, Romagnoli, Bastos, Mazzitelli, Ricci. All. Garcia
MILAN: Abbiati; Bonera, Rami, Mexes, Constant; Muntari (13′ st Essien), Montolivo; Honda (35′ st Robinho), Kakà, Taarabt; Balotelli (24′ st Pazzini). A disp.: Amelia, Gabriel, De Sciglio, Abate, Zaccardo, Emanuelson, Silvestre, Zapata, Saponara, Poli. All. Seedorf

ARBITRO: Tagliavento
MARCATORI:  43′ Pjanic, 19′ st Gervinho



NON C’E’ PARTITA: Dopo un avvio contratto, la banda Garcià molla gli ormeggi ed asfalta l’undici di Seedorf con la facilità delle grandi squadre. Il gol capolavoro di Pjanic rappresenta al meglio la sintesi di una stagione memorabile a cui, purtroppo, manca solamente uno Scudetto strameritato e ampiamente vinto sul campo da mettere sulla maglia.

Grande spettacolo anche sugli spalti in un Olimpico stracolmo e imbandierato a festa. Sul fronte avversario c’è da registrare pochissimo. L’ormai decadente “stile Milan” propone un folle Balotelli ai microfoni di Sky (se lo tenesse stretto, er pòro Prandelli) ed un altrettanto folle entrata di Robbigno nei confronti di Toloi a fine gara. Vedremo se stavolta, Tosel il Gobbo, sarà così solerte ed implacabile nell’applicare la prova tv

FORZA ROMA!!!!

De Rossi in crescendo. Per Balotelli, fischiato a ogni palla presa, non c’è scampo.

Tah-dah!!!!!

Vai a piangere da Prandelli, caro….

Il Cap e Pippo Mexes

Stasera non si passa nemmeno per sbaglio

Gol n. 9 per Gervinho!!!!

L’abbraccio tra Garcia e Seedorf

Apr
19

Firenze – Artemio Franchi – Sabato 19 Aprile 2014 – ore 21.00
Serie A – 33 Giornata

FIORENTINAROMA 0-1
FIORENTINANeto, Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual, Aquilani (81′ Vargas), Pizarro, Borja Valero, Cuadrado, Matos (46′ Matri), Ilicic (73′ Joaquin). All: Montella
ROMA: De Sanctis, Maicon, Toloi, Castan, Dodo (86′ Torosidis), Pjanic, De Rossi, Nainggolan, Ljajic (80′ Bastos), Totti (75′ Florenzi), Gervinho. All: Garcia

 

ARBITRO: Mazzoleni
MARCATORE: 26′ Nainggolan

Foto: FIORENTINA - ROMA 0-1 (Nainggolan)</p>
<p>E' CHAMPIONS: Diretta e matematica!!! Alla faccia di arbitri, giudici federali, commissari tecnici, presidenti cinematografari, giornalisti appecoronati, gufi e aquile che per tutta la stagione sono diventati di tutti i colori nel vedere la Roma così in alto.</p>
<p>Un risultato inaspettato, costruito in un girone d'andata fantastico e corroborato in quello di ritorno che, fin qui, si è dimostrato addirittura esaltante anche quando i giallorossi sono tornati a mani vuote da Napoli.</p>
<p>Un risultato che, secondo noi, vede il principale artefice in Rudi Garcia, tecnico arrivato nella Capitale tra lo scetticismo generale e dimostratosi invece abile nel costruire una squadra dal gioco europeo e dal carattere di ferro rigenerando ambiente e giocatori dopo tre anni di disastri e dopo gli sfaceli dello scorso 26 Maggio.</p>
<p>Complimenti anche a Walter Sabatini, su questa pagina spernacchiato per due anni di seguito, questa volta dimostratosi in grado di azzeccare tutte le scelte di mercato.</p>
<p>Meno onorevole l'atteggiamento della dirigenza, a nostro parere, troppo amichevole e conciliante nei confronti della Juventus. L'apertura delle porte di Trigoria agli uomini di Conte rimane, secondo noi, una sorta di "peccato originale" che ha costretto Zanzi & co. a muoversi sulla via del silenzio e dell'indifferenza per tutta la stagione, anche di fronte ad episodi (per ultimo il caso Destro) che vanno oltre il ridicolo.</p>
<p>E questo ci fa incazzare non poco perchè in qualsiasi campionato del mondo, con 82 punti, si vincerebbe lo Scudetto. In Italia invece, è evidente, che non si può e la tua società nemmeno alza la voce anche di fronte all'evidenza che tutti i successi dell'attuale capolista non sono assolutamente farina del proprio sacco.</p>
<p>Polemiche a parte, adesso l'importante è non mollare e fargli sentire, sul campo, il fiato sul collo fino all'ultimo secondo di campionato.</p>
<p>GRAZIE ROMA!!!!

E’ CHAMPIONS LEAGUE!!!!

E’ CHAMPIONS: Diretta e matematica!!! Alla faccia di arbitri, giudici federali, commissari tecnici, presidenti cinematografari, giornalisti appecoronati, gufi e aquile che per tutta la stagione sono diventati di tutti i colori nel vedere la Roma così in alto.

Un risultato inaspettato, costruito in un girone d’andata fantastico e corroborato in quello di ritorno che, fin qui, si è dimostrato addirittura esaltante anche quando i giallorossi sono tornati a mani vuote dalla sfortunata trasferta di Napoli.

Un risultato che, secondo noi, vede il principale artefice in Rudi Garcia, tecnico arrivato nella Capitale tra lo scetticismo generale e dimostratosi invece abile nel costruire una squadra dal gioco europeo e dal carattere di ferro rigenerando ambiente e giocatori dopo tre anni di disastri e dopo gli sfaceli dello scorso 26 Maggio.

Complimenti anche a Walter Sabatini, su questa pagina spernacchiato per due anni di seguito, questa volta dimostratosi in grado di azzeccare tutte le scelte di mercato.

Meno onorevole l’atteggiamento della dirigenza, a nostro parere, troppo amichevole e conciliante nei confronti della Juventus. L’apertura delle porte di Trigoria agli uomini di Conte rimane, secondo noi, una sorta di “peccato originale” che ha costretto Zanzi & co. a muoversi sulla via del silenzio e dell’indifferenza per tutta la stagione, anche di fronte ad episodi (per ultimo il caso Destro) che vanno oltre il ridicolo.


E questo ci fa incazzare non poco perchè in qualsiasi campionato del mondo, con 82 punti, si vincerebbe lo Scudetto. In Italia invece, è evidente, che non si può e la tua società nemmeno alza la voce anche di fronte all’evidenza che tutti i successi dell’attuale capolista non sono assolutamente farina del proprio sacco.

Polemiche a parte, adesso l’importante è non mollare e fargli sentire, sul campo, il fiato sul collo fino all’ultimo secondo di campionato.

GRAZIE ROMA!!!!

Nainggolan esulta

La gioia di Radja Nainggolan. Il suo gol in scivolata ci porta in Champions League dopo 4 anni!!!

Adem Ljajic

Altra ottima prestazione di Ljajic (qui contrastato da Savic) nella “sua” Firenze

de Sanctis torna ad essere imbattuto

Grandissima gara di Leo Castan. Per lui un campionato eccellente, anche senza Benatia

Toloi ringhia su Cuadrado. Il brasiliano non sta facendo rimpiangere l’assenza di Benatia

Dodo concreto

Sorprendente anche il ritorno di Dodò, cresciuto moltissimo nel corso del campionato

Non riusciamo a volergli male…

Il settore dei tifosi giallorossi: spettacolo!!!

Apr
12

Roma – Stadio Olimpico – 12 Aprile 2014, ore 20.45
Serie A – 33 giornata

ROMAATALANTA 3-1
ROMADe Sanctis, Maicon (79′ Romagnoli), Toloi, Castan, Dodò, Taddei, De Rossi, Nainggolan, Gervinho, Totti  (75′ Bastos ), Ljajic, (87′ Ricci). All: Garcia
ATALANTA: Consigli, Benalouane, Stendardo (73′ Lucchini), Yepes, Brivio, Estigarribia (66′ Baselli), Cigarini , Migliaccio, Bonaventura, De Luca (59′ Livaja), Denis. All: Colantuono

ARBITRO: Guida
MARCATORI: 13’Taddei, 44’Ljajic, 63’Gervinho, 79’Migliaccio

Vittoria schiacciante e sostanzialmente mai in discussione contro la compagine di Colantuono giunta all’Olimpico per giocarsi onorevolmente la partita senza innalzare fortini in onore del non gioco.

La Roma di giornata, scesa sul prato dell’Olimpico senza Destro, Pjanic, Florenzi, Benatia e naturalmente Strootman, mette in mostra tutti gli effetti della cura Garcià, abile a compattare e a motivare un gruppo come probabilmente poche volte avevamo visto nella storia giallorossa.

Alcune annotazioni registrate:

1) La Roma sta cominciando a chiudere le partite già dal primo tempo. Era un qualcosa che effettivamente mancava a questa squadra e che si è gia ripetuto in tre partite abbastanza insidiose come quelle contro Parma, Cagliari e Atalanta. Sintomo di una mentalità vincente che nel girone di ritorno si è rafforzata ed è ulteriormente maturata.

2) Valorizzazione dei giocatori: Taddei va a segno un’altra volta e disputa una partita da spellarsi le mani. Dall’infortunio di Strootman, Cavallone nostro è semplicemente l’uomo in più di questa squadra. Ljajic: torna al gol dopo una vita, serve un assist da alta scuola per Gervigno e a momenti spacca il palo con una stupenda conclusione che urla ancora vendetta. Speriamo siano i segni del risveglio. I giovani: Romagnoli, entrato nella ripresa, si conferma un ottimo elemento. Qualche minuto anche per Ricci. A sinistra si rivede Dodò (buona prestazione). Possono sembrere inezie ma in una squadra che vuole essere grande, sono valori aggiunti.

3) De Rossi: finalmente il vecchio DDR!!! Prima la stratosferica chiusura su De Luca, poi l’impossibile salvataggio a piedi uniti sul Tanque Denis. Una gara perfetta, a tratti giocata da centrale difensivo per aiutare Toloi e far rifiatare l’ottimo Castan. Errori zero. Come lo abbiamo criticato tante volte, quando merita bisogna sottolinearlo!


4) Il possesso e la circolazione della palla, stasera, entrambi perfetti. 

5) L’Atalanta non è una squadretta e se l’è giocata fino alla fine. Colantuono può vantare su tante buone individualità quali De Luca, Jack Bonaventura (molto bravo), Livaja e i gol del Tanque Denis. E’ la Roma ad essere semplicemente di un altro pianeta. 

FORZA ROMA

Ensemble pour l’histoire! L’omaggio dei tifosi a Rudi Garcià
Anche se non fa gol, la sua presenza in campo fa sempre la diffrenza
Adem Ljajic torna al gol dopo mesi. Ottima partita quella del serbo.
Il tocco felino di Gervinho
E quello di un Taddei stratosferico
Dodò titolare dopo molte giornate
Dodò, al rientro, contro Estigarribia
Apr
06

Cagliari – Stadio S. Elia – 6 Aprile 2014 – ore 15.00
Serie A – 32 Giornata

CAGLIARIROMA 1-3
CAGLIARIAvramov, Pisano, Oikonomou, Astori, Avelar, Dessena, Conti, Ekdal (50′ Eriksson), Cossu  (69′ Ibraimi), Nenè (58′ Ibarbo), Pinilla. All: Lopez.
ROMA: De Sanctis, Maicon, Benatia, Castan, Romagnoli(46′ Torosidis), Pjanic (75′ Taddei), De Rossi, Nainggolan (84′ Bastos), Florenzi, Destro, Gervinho. All: Garcia.

ARBITRO: Massa
MARCATORI: 32′,57′ e 74’Destro; 89’Pinilla rig.

Foto: CAGLIARI - ROMA 1-3 (Destro, Destro, Destro; Pinilla rig.)</p>
<p>Brillante conferma della Roma sull'ostico campo del "S.Elia" (sesto successo consecutivo). Una vittoria, quella di Cagliari, che mancava dal lontano 1995 e che ci parla di una squadra fisicamente reattiva, ormai conscia dei propri mezzi e cinica nel colpire chirurgicamente in velocità la retroguardia dei sardi.</p>
<p>Se qualcuno obiettasse dicendo che il Cagliari si è limitato a fare lo sparring-partner, a nostro parere, si sbaglia di grosso. La squadra di Lopez è partita forte sul pedale del pressing e della tensione nervosa, blindando la porta di Avramov con un muro a centrocampo e confidando nella rapidità di Pinilla e nelle spizzate di Nenè.</p>
<p>Ma nella compattezza del collettivo giallorosso oggi c'è stato qualcuno che nella mai dimenticata terra sarda voleva tornare coi gradi del grande giocatore: Radja Nainggolan in arte il ninja, autore di una prestazione eccellente sia dal punto di vista fisico e muscolare, sia dal punto di vista tecnico (2 ripartenze determinanti). Per il resto, come al solito, impressiona Gervigno e meritano applausi sia Florenzi, un metronomo, sia Maicon. In ombra, purtroppo, Miralem Pjanic che, nonostante l'impegno profuso sul campo, non riesce a ripetere la brillante partita di mercoledì scorso contro il Parma.</p>
<p>Capitolo Destro: continuiamo a dire che senza quell'infortunio lui sarebbe già a 20 gol e noi con qualche punto di distacco in meno nei confronti della Juve. In questo punto della stagione i suoi gol si stanno dimostrando davvero un arma in più a cui forse non tutti pensavano o credevano.</p>
<p>Nei: 1) il troppo nervosismo di Destro nel corso del primo tempo. Probabilmente, nell'azione del giallo di Astori, andava sanzionato anche l'attaccante romanista. L'accanimento mediatico per l'applicazione della prova tv (cmq inapplicabile perchè l'arbitro Massa, pur sbagliando, ha giudicato l'episodio sul campo) ci sembra tuttavia abbastanza esagerato anche se il buon Mattia, all'interno del suo percorso di crescita, dovrà capire in fretta che, con il nervosismo ed i litigi, non ci si guadagna nulla. 2) Gli squalificati: Florenzi, Pjanic e Destro non potranno scenderein campo nel prossimo turno che vedrà i giallorossi opposti all'Atalanta. Per i malconci (Maicon e Benatia), speriamo bene.</p>
<p>FORZA ROMA

Brillante conferma della Roma sull’ostico campo del “S.Elia” (sesto successo consecutivo). Una vittoria, quella di Cagliari, che mancava dal lontano 1995 e che ci parla di una squadra fisicamente reattiva, ormai conscia dei propri mezzi e cinica nel colpire chirurgicamente in velocità la retroguardia dei sardi.

Se qualcuno obiettasse dicendo che il Cagliari si è limitato a fare lo sparring-partner, a nostro parere, si sbaglia di grosso. La squadra di Lopez è partita forte sul pedale del pressing e della tensione nervosa, blindando la porta di Avramov con un muro a centrocampo e confidando nella rapidità di Pinilla e nelle spizzate di Nenè.

Destro realizza uno dei tre gol


Ma nella compattezza del collettivo giallorosso oggi c’è stato qualcuno che nella mai dimenticata terra sarda voleva tornare coi gradi del grande giocatore: Radja Nainggolan in arte il ninja, autore di una prestazione eccellente sia dal punto di vista fisico e muscolare, sia dal punto di vista tecnico (2 ripartenze determinanti). Per il resto, come al solito, impressiona Gervigno e meritano applausi sia Florenzi, un metronomo, sia Maicon. In ombra, purtroppo, Miralem Pjanic che, nonostante l’impegno profuso sul campo, non riesce a ripetere la brillante partita di mercoledì scorso contro il Parma.

Capitolo Destro: continuiamo a dire che senza quell’infortunio lui sarebbe già a 20 gol e noi con qualche punto di distacco in meno nei confronti della Juve. In questo punto della stagione i suoi gol si stanno dimostrando davvero un arma in più a cui forse non tutti pensavano o credevano.

Avramov sconsolato dopo un gol

Da migliorare: 1) il troppo nervosismo di Destro nel corso del primo tempo. Probabilmente, nell’azione del giallo di Astori, andava sanzionato anche l’attaccante romanista. L’accanimento mediatico per l’applicazione della prova tv (cmq inapplicabile perchè l’arbitro Massa, pur sbagliando, ha giudicato l’episodio sul campo) ci sembra tuttavia abbastanza esagerato anche se il buon Mattia, all’interno del suo percorso di crescita, dovrà capire in fretta che, con il nervosismo ed i litigi, non ci si guadagna nulla. 2) Gli squalificati: Florenzi, Pjanic e Destro non potranno scenderein campo nel prossimo turno che vedrà i giallorossi opposti all’Atalanta. Per i malconci (Maicon e Benatia), speriamo bene.

FORZA ROMA

Alessio Romagnoli controlla il suo avversario. Un’altra brillante prestazione per il baby del vivaio.

Discesa di Maicon. Garcia osserva.

Avramov non può nulla: palla nel sacco.

Apr
03

Roma – Stadio Olimpico – 02 Aprile 2014 ore 18.30
Serie A – recupero 22 Giornata
ROMAPARMA 4-2

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi, Taddei; Gervinho (85′ Ljajic), Totti (76′ Bastos), Destro (58′ Florenzi). A disp.: Lobont, Skurupski, Toloi, Jedvaj, Dodò, Romagnoli, Ricci, Mazzitelli. All.: Garcia
Parma (4-3-3): Mirante; Cassani, Gobbi, Lucarelli, Molinaro; Acquah (71′ Munari), Marchionni, Parolo (85′ Josè Mauri); Biabiany, Amauri, Schelotto (85′ Palladino). A disp.: Bajza, Pavarini, Sall Rossini, Obi, Galloppa, Jankovic, Cerri. All.: Donadoni

Marcatori: 11′ Gervinho, 15′ Acquah, 16′ Totti, 49′ Pjanic, 82′ Taddei, 90′ Biabiany
Arbitro: De Marco

Polvere di stelle

Roma – Parma sospesa all’8 minuto di gioco, la partita in cui vinse l’alluvione, due mesi dopo si è trasformata in una polvere di stelle giallorossa. Roma spettacolare, quasi tornata ai livelli di inizio stagione, spietata nello schiacciare i ducali in quei secondi dieci minuti di gioco da infarto nel corso dei quali succede di tutto: Benatia s’immola, Destro fa palo, Gervigno il vantaggio. Aquah ringrazia il cielo dopo il pareggio. Ci mancherebbe: ripetendo la stessa azione 10 volte chissà se, in mezzo a quattro uomini, segnerebbe ancora. E quando la sbornia sembra finita…il Capitano: se quella parabola non è arte, diteci voi.

E’ una vittoria che, al di la di altri tre punti fondamentali per i nostri destini, ha un sapore particolare. Primo perchè il Parma di Donadoni è una gran bella squadra, un organico dotato di tecnica e velocità, ieri addirittura privo del pòro Cassano e del rude Paletta. Secondo perchè oltre al solito Gervigno, a un Pjanic da Champions, ad un De Rossi in netto miglioramento, è stata la vittoria di due veri uomini di calcio, due romanisti: il Capitano e Rodrigo Taddei.

Quello che impressiona di questa Roma odierna è la voglia di vincere di un gruppo da cui emergono gli acuti dei singoli.

Rodrigo

La nota particolare oggi è tutta per Cavallone Taddei, un paio di mesi fa da noi frettolosamente descritto come “silouhette da ex giocatore”. Facciamo per l’ennesima volta ammenda notando che dopo l’infortunio di Kevin Strootman, il brasiliano non ha più steccato una partita. Il gol di oggi è un coronamento meritato al suo essere professionista serio e tifoso romanista, qualità che non siamo abituati spesso a vedere sul rettangolo verde.

Continuiamo così!!!

FORZA ROMA

 

Per Gerva è un gioco da ragazzi

Il ghanese Aquah, in mezzo a quattro giallorossi, pareggia momentaneamente i conti per il Parma

Ma il Cap prende il pennello e rimette il risultato a posto

Compleanno con gol e boato dell’Olimpico. Cosa c’è di più bello?

Avanti il prossimo

Apr
01

 

1 – JUVE KO – Vero è che, prima o poi, una sconfitta capita a tutti; vero è che sull’erba del San Paolo è tosta per chiunque; vero è che il Napoli, là davanti, è una forza della natura ma la Juventus vista domenica sera (Buffon a parte) è stata un flop totale. Squadra assente per larghi tratti, Conte moscio, difesa bucata, Pirlo a mezzo servizio e Osvaldo nullo. Cercasi Tevez disperatamente anche se la Roma è troppo lontana e tutto finirà come da programma.

2 – MAZZARRI – dopo la scorpacciata di bottigliette nell’ultimo turno di campionato, stavolta il tecnico dell’Inter finisce imprecando con le mani nei capelli al cospetto della sua Livorno, incredula per un pareggio fondamentale in chiave salvezza ottenuto in zona Cesarini. Fossimo in lui inizieremmo a preoccuparci non poco considerati i ritorni di Parma, Atalanta (e Lazio), a un tiro di schioppo dai nerazzurri. Nel frattempo, i bene informati, lo avrebbero visto addentare furiosamente il cosciotto di Guarin nei sotterranei dell'”Armando Picchi”…

3 – RIZZOLI – e il suo assurdo total referee show andato in scena in quel di Reggio Emilia. Rizzoli: non è rigore. Giudice di linea: è rigore. Rizzoli (imitando Little Tony): Sansone dimmi la veritàààà…la veritààààà!!! Sansone: signor arbitro…io ho sentito vagamente un contatto poi sono caduto. Benatia (imitando Willis, il fratello di Arnold): Cosa stai dicendo Sansone?!? Rizzoli: vabbè non è rigore! E questo figuro rappresenterà l’Italia al Mundial brasileiro…mah….

4 – MARCHETTI – Il portiere laziale non sembra imbroccarne più mezza. Prima l’esclusione a favore di Berisha, poi il ritorno e la papera di coppa contro i bulgari. Adesso ci si mette pure quel carneade di Ciani a rendergli la vita impossibile inventandosi un sopraffino colpo da biliardo che regala il 2 a 2 al Parma. Per sua fortuna Candreva gli toglie le castagne dal fuoco all’ultimo assalto salvandolo da una brutta settimana.

5 – LA FIORENTINA – I viola di Montella, secondo noi tra le migliori squadre della massima serie, escono però da due settimane in cui avrebbero potuto mettere una marcia in più a questa stagione. Prima l’eliminazione europea contro la Juve, poi il ko col Milan e adesso lo 0 a 0 contro la Samp. Gli infortuni non sono stati teneri ma nemmeno Matri lo è stato molto. Di questo passo Vincenzino dovrà tornare in campo a farci vedere come si fa gol…

6 – MIHAJLOVIC – e le sue citazioni. Dopo Dante, ecco l’allenatore della Samp tirare in ballo nientepopodimenochè Walt Disney e Einstein. Degno erede v2.0 del suo mentore Zio Vuja Boskov!

7 – L’ATALANTA, JACK BONAVENTURA & MISTER COLANTUONO – Zitti zitti gli orobici stanno costruendo il loro miglior campionato di sempre. Merito di Stefano Colantuono, un romanista a Bergamo, allenatore troppo spesso sottovalutato e di Jack Bonaventura, nuovo talento del vivaio della Dea, giunto probabilmente alla consacrazione. Occhio però: l’Atalanta non è solo Bonaventura ma pure il redivivo Estigarribia ed il solito Tanque Denis. Inoltre Fa ben sperare la vena ritrovata del giovane De Luca, ex stella del Varese.

8 – PAULINHO – un gran gol che tiene in corsa il Livorno nella lotta salvezza.

9 – ATTACCANTI MUNDIAL – Chi dice che gli italiani non sanno segnare? Destro, Toni, Balotelli…oggi tutti a segno. E se ci mettiamo pure Immobile, Cassano, Gila e l’infortunato Pepito Rossi…caro Prandelli la scelta si fa sempre più dura.

10 – IL NAPOLI & MERTENS – Nel capolavoro stagionale brilla il ritorno con gol di Dries Mertens, uno che la porta la vede davvero come pochi. Per il resto, complimenti a Rafa Benitez, artefice di questa vittoria molto importante per i colori azzurri.

Mar
30

Reggio Emilia – Mapei Stadium – Domenica 30 Marzo 2014
Serie A – 31 Giornata
SASSUOLOROMA 0-2

SASSUOLO: Pegolo; Gazzola, Mendes, Cannavaro, Longhi; Biondini, Chibsah, Missiroli; Berardi, Floccari, Sansone. A disp.: Pomini, Polito, Antei, Ariaudo, Terranova, Ziegler, Rosi, Magnanelli, Masucci, Farias, Sanabria, Zaza. All.: E. Di Francesco.
ROMA: De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Romagnoli; De Rossi, Nainggolan, Pjanic; Destro, Florenzi, Gervinho. A disp.: Lobont, Skorupski; Jedvaj, Toloi, Maicon, Taddei, Bastos, Ljajic, Mazzitelli, Ricci, Totti.All.: Rudi Garcia.

ARBITRO: Nicola Rizzoli di Bologna.
MARCATORI: 15′ Destro, 95′ Bastos

Destro in doppia cifra, Taddei core de Roma, Rizzoli incredibile

Vittoria decisamente meritata, la quarta nelle ultime quattro gare. Mattia Destro arriva in doppia cifra dimostrandoci che il suo è solamente un discorso legato al percorso di crescita che, senza il lungo infortunio, il nostro avrebbe affrontato in maniera molto più spedita.

Per il resto, una gara spigolosa che vede come assoluto protagonista in negativo l’arbitro Rizzoli, fischietto italiano ai prossimi Mondiali, oggi autore assieme ai suoi collaboratori di una prestazione degna di Ridolini. Annotiamo ancora una volta l’apporto fondamentale di Rodrigo Taddei che al 96′ va a sradicare il pallone dai piedi del diretto avversario per poi propiziare il raddoppio di Michel Bastos.

Tre punti che blindano ulteriormente il secondo posto in classifica.

FORZA ROMA

Florenzi contrastato da Missiroli

Radja Nainggolan in azione: tanta corsa e un assist

Il tap-in vincente di Destro

Lo show di Rizzoli

Di Francesco si sbraccia

E per Garcià altri 3 punti importanti